Patagonia Argentina: Appello delle Comunità indigene Mapuche aggredite Febbraio ’25

Con il governo Milei la persecuzione del popolo Mapuche sta raggiungendo punti di non ritorno, con l’obiettivo di cacciare questo popolo indigeno dalle proprie terre per garantire definitivamente spazio all’estrattivismo e allo sfruttamento dei territori.

L’11 febbraio forze repressive dello Stato argentino hanno effettuato feroci raid tra le Comunità Mapuche Tehuelche delle province del Chubut e del Rio Negro, picchiando brutalmente uomini e donne Mapuche e arrestando Victoria Dolores Fernández Núñez, che aveva solo difeso i diritti del suo popolo. Nei raid sono stati inoltre causati ingenti danni alle abitazioni e sequestrati telefoni cellulari, computer e libri. Questo l’accorato appello di Moira Millàn, della Comunità Pillan Mawiza sotto assedio con l’ordine di sgombero:

https://youtu.be/AL2FaI_hkF8 

Tra le molteplici tecniche di persecuzione sono frequenti criminalizzazioni infondate, quali l’accusa di aver appiccato i fuochi che hanno recentemente devastato le stesse terre Mapuche bruciando più di 100mila ettari di boschi e più di 150 abitazioni rurali. Al riguardo, Mauro Millàn, leader delle Comunità Mapuche Tehuelche con cui la ReteRR di Spresiano (TV) è in contatto da lungo tempo, ha commentato: “E’ inconcepibile pensare che un Mapuche possa incendiare la sua terra. Per noi la terra è Wallmapu, la madre di tutto. Chi farebbe del male alla propria madre? Non siamo certo noi gli incendiari. Noi vogliamo soltanto continuare a vivere nel pieno rispetto e sintonia con la terra, l’acqua e il cielo”.

A fronte di questi eventi, la Rete Radié Resch ha aderito alla lettera-appello all’Ambasciatore argentino in Italia (e in cc alla Ministra della Sicurezza Nazionale argentina), sottoscritta da diverse associazioni italiane, in cui chiediamo:

– la libertà inmediata di Victoria Dolores Fernández Núñez;

– l’immediata cessazione della persecuzione e criminalizzazione del popolo Mapuche Tehuelche;

– il rispetto dei diritti dei popoli indigeni preesistenti allo Stato nazionale argentino.

Ecco il testo della lettera:

Post2 02.21.25 Lettera ambasciata Argentina con adesioni.doc

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